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Francesca Araneo

​Psicoterapeuta

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​

​Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia con  n° 23408

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“Conosci te stesso” (Socrate). Questa è l’esortazione che accoglie i visitatori del tempio di Apollo a Delfi e che considero la base della psicologia. Si, perché arrivare alla consapevolezza di chi siamo realmente, delle nostre vulnerabilità e delle nostre risorse, è fondamentale per ritrovare la fiducia in se stessi ed è il primo passo verso la costruzione di un sé autentico, di un’autostima solida e di relazioni interpersonali funzionali. Attraverso un accurato percorso di psicoterapia, l’individuo giunge alla piena consapevolezza di sé, acquisisce abilità di fronteggiamento delle varie sfide e potenzia le risorse che già possiede.

Formazione

Ho conseguito il titolo di psicoterapeuta a indirizzo sistemico relazionale presso l'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale di Roma.

Ho svolto attività clinica presso il centro di salute mentale (CSM) di Pescara, presso il SerD dell'Asl Roma 2, presso il centro 6 come sei dell'Università La Sapienza di Roma.  Attualmente svolgo attività di psicoterapia online e in presenza presso l'Associazione Futura con sede a Roma.

Esperienze lavorative

Ho lavorato, come psicologa, presso il centro di salute mentale di Pescara e presso il SerD dell'Asl Roma 2: in entrambe le esperienze ho avuto modo di confrontarmi con situazioni  complesse e di aiutare le persone a contenere le difficoltà derivanti da condizioni psichiatriche. 

Successivamente ho svolto attività clinica presso il centro 6 come sei dell'Università La Sapienza di Roma: in questo contesto ho avuto la possibilità di dedicarmi ai percorsi di transizione di genere ma anche al supporto di ragazz* nel delicato processo di coming out e al sostegno delle famiglie.

Ho inoltre collaborato con il reparto di neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I di Roma, dove ho avuto modo di svolgere percorsi psicodiagnostici per i disturbi del neurosviluppo e di supportare le famiglie dei bambini che ricevevano tali diagnosi.

Il mio modo di lavorare

L'ottica sistemico relazionale mi dà la possibilità di cogliere la complessità del singolo, delle relazioni che costruisce e del sistema familiare a cui appartiene. All'interno della relazione terapeutica, la persona ha la possibilità di conoscere e riconoscere sé stesso, individuare  e creare nuove risorse, costruire nuove modalità relazionali volte alla definizione di un bilanciamento tra appartenenza e separazione.

Lo spazio di terapia è un laboratorio relazionale in cui ci si può perdere per ritrovarsi, ci si può decostruire  per poi ricostruirsi senza mai perdere la base sicura che è rappresentata dalla figura stessa del terapeuta.

In questo spazio sicuro, l'individuo ha la possibilità di entrare in contatto con pensieri ed emozioni inesplorati che, attraverso l'attento supporto del terapeuta, possono generare processi trasformativi interni, senza mai perdere la propria unicità.

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